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Domenica, 03 Novembre 2019

  La Teoria delle Multe in base al Reddito dice che sanzioni pecuniarie uguali, per ricchi e poveri, obbligano i ricchi a diventare disonesti. Poi tutta la società. E proseguendo alla pazzia collettiva.
Il fatto che nessuno ne parla indica che siamo già a buon punto.

  1. Con MULTE intendo tutte le pene, ammende, sanzioni, in denaro. Per tutti i reati adatti, dal divieto di sosta all’evasione fiscale, alla corruzione con particolare attenzione ai reati dei potenti.
  2. Con IN BASE AL REDDITO intendo la proporzione con la ricchezza conosciuta del trasgressore. E’ chiaro che per quella sconosciuta scatteranno queste sanzioni quando viene scoperta. E’ chiaro che queste sanzioni saranno tanto più alte, come cifra, tanto più è ricco il trasgressore. E tanto più basse tanto è povero. E’ certo che per evitare ai ricchi sanzioni troppo alte, sarà abbassata la base di partenza, per cui anche per la classe media saranno un po’ più basse. E’ fondamentale dire che la differenza di cifra, è però finalmente UGUAGLIANZA DI EFFETTO, di efficacia, di deterrenza, di contropotere.
  3. Dovranno essere adottate in TUTTO IL MONDO, perché i reati dei Potenti e dei ricchissimi sono transnazionali. E sono questi reati che fanno scuola, che ammorbano la società. Non si impara a evadere o corrompere dagli scippatori. Naturalmente non tutti i ricchi sono disonesti, e quelli onesti ci guadagneranno di più.
  4. I POTENTI hanno la loro convenienza perché il Mondo sta esplodendo, sta rischiando l'autodistruzione, una guerra senza vincitori e con una adeguata AMNISTIA manterrebbero le loro posizioni e ripartirebbe la competizione economica, con nuove regole per tutti. Invece di costruire armi si punterebbe sul turismo ect.
  5. La Finlandia dal 1921 in modo completo e altri paesi in modo parziale le applicano già. Montesquieu le propose timidamente nel 1748. Pare ci siano tracce, di questa elementare logica, nei codici dei Sumeri (5.000 anni fa) e in alcune sentenze della Serenissima. Ma questa logica si riscontra in tutti quei momenti dove l'onestà e l'onore dell capo, della classe dirigente, "spontaneamente" e sinceramente prevalgono, sono realmente importanti. E gli esempi nella Storia non mancano.
  6. L’EVASIONE FISCALE non è un problema perché proprio queste sanzioni la sconfiggeranno, con guadagno dei piccoli evasori. Ma i grandi godranno dell’amnistia, cioè di milioni e miliardi poco puliti, e di tasse sicuramente riviste.
  7. Le sanzioni attuali stimolano DARWINIANAMENTE il peggio, quelle proporzionate, molto più giuste, stimoleranno darwinianamente il meglio.
  8. Noi oggi pensiamo che è IMPOSSIBILE "toccare" certe sfere e che i ricchi hanno sempre rubato. Invece dopo torneremo a scandalizzarci ogni volta che si saprà di un ricco che ruba.

WIKIPEDIA inglese              WIKIPEDIA italiano 

IMG 3179 per sitoMaurizio Fogliato nato a Bra (CN) nel 1959 e residente a Chieri (TO). Diplomato. Esperienze variegate. Ampie letture a livello divulgativo, soprattutto scienze inerenti alla Vita. Un po' di Filosofia approfondendo parecchio L. Wittgeinstein. Sposato: due figli. Lavoro nel commercio azienda di famiglia.

Quando nel 96' ho maturato questa idea credevo che in poco tempo avrebbe cambiato la vita di tanta gente e anche la mia; invece ha cambiato solo la mia... in peggio. Ho creduto davvero che avrei "cambiato il mondo", invece stavo appena cominciando a conoscerlo. Sono arrivato a questa teoria autonomamente nel 1996, e l'ho divulgata intensamente tra il 1999 e il 2003. Solo nel 2001 ho scoperto che in Finlandia veniva già applicata dal 1921; il fatto che questo paese continui a migliorare servizi ed organizzazione abbassando le tasse, la considero la prova delle mie intuizioni. La grossa diversità è che io dico che vanno assolutamente applicate in tutto il Mondo e spiegano il ciclico, irrefrenabile degenerare della società. La grande difficoltà a discutere con gli esperti questa idea, così banale ed evidente, mi sembra un'altra prova della sua grandezza e urgenza. Cmq una logica è una strada tracciata, voglio dire che cerco di non preoccuparmi tanto di come e quando verrà attuata perché credo sarà un percorso pressoché obbligato, dell'Umanità. 

  • 1998,Libro PerchèVivere: capitolo: In politica. Attingendo da Scienza, Storia, Filosofia e Religione e dalla vita, sono arrivato a questa idea  ragionando sullo scopo della vita. Pensai che la Scienza identificandolo nell'istinto di sopravvivenza della specie, conferma in modo sorprendente il cristianesimo. E allora, come mai se "vogliamo" tutti il bene comune ci azzanniamo tra noi? Pensai in modo automatico/inconscio ad un errore di organizzazione della nostra società, che evoluzionisticamente parlando, non è affatto detto che sia matura. Questo errore/soluzione mi "capitò" in mente come il banale calcolo delle sanzioni pecuniarie.
  • 2000, DigilanderLibero.it: Primo sito, registrato con il nome "La proporzionalità della legge" sulla piattaforma gratuita offerta da Libero e migliaia di email sparpagliate sul web. Prima di allora non si trovava nulla. E volantinaggio.
  • 2000 Affissione manifesti a Chieri 
  • 2001 Incontro importante. fb     
  • 2002 Primo Dibattito pubblico fb
  • 2003 Complicato atto dimostrativo. fb Profonda riflessione e depressione.   
  • 2009, SanzioniProporzionatealReo.it: Secondo sito. L'intenzione era di ragionare sulle gerarchie di Potere diverse dal denaro.
  • 2010, MulteinBasealReddito.it: Questo sito.
  • 2016 Dibattito pubblico 

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Invito a creare altri gruppi, anche esteri, facendo poi, eventualmente, piccoli eventi, potreste avere grosse soddisfazioni nel decollo di questa idea, che potrebbe essere prossimo e improvviso.

 EVENTO  29 gennaio 2020 

Non è importante quello che dirò ma la partecipazione per stimolare l'esprimersi delle Autorità.

Le persone intelligenti si adattano alla realtà. Gli sprovveduti cercano di adattare la realtà a sè stessi. Così il progresso dipende dagli sprovveduti. George Bernard Shaw

Le soluzioni, quando si trovano, sono sempre semplici. L. Wittgenstein