2015

Venerdì, 23 Agosto 2019

 

PARERI DI POLITICI ED ESPERTI 

autorità

In sintesi dicono tutti:"giusto ma difficile, impossibile". MA NESSUNO, PROPRIO NESSUNO, CONTINUA LA DISCUSSIONE!!!!

DEPUTATI 2014

Concordo con il fatto che ci sia ormai una classe di ricchi e di potenti, sempre più agevolata a diventare "furba", ed una classe decisamente più modesta. Necessiterebbe, come tu lo hai definito, questo cambio radicale della filosofia sanzionatoria, ma non è semplice trovare la giusta via legislativa. Comunque ci proviamo! Un abbraccio Inviato da iPhone. On. Angelo Tofalo

La ringrazio per il contributo. Faccio presente però che la sanzione dovrebbe essere commisurata al disvalore prioritariamente, lei ha ragione su alcuni aspetti ma la questione è problematica. Mi guarderò il sito. Grazie. On. Vittorio Ferraresi

2^ risposta

Che le sanzioni dovrebbero essere improntate in modo proporzionale all'offesa arrecata ad un bene giuridico tutelato, la condotta viene quindi ad essere disvalore che sia esso relativo ad un reato penale o ad un illecito amministrativo. Es. se hai depredato milioni di euro mettendo sul lastrico migliaia di cittadini creandoti un indotto di milioni di euro meriti una sanzione pecuniaria più cospicua. Quindi la sanzione deve essere proporzionata all'offesa o alle modalità della stessa. On. Vittorio Ferraresi

DEPUTATI 2015

Abbiamo depositato questa proposta di legge tra i primi atti...

http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0015690.pdf

On. Diego De Lorenzis,

Caro Maurizio, non sono un esperto di fiscalità ma a mio modesto parere, la questione ha molto senso, abbinata parallelamente a misure contro l’evasione fiscale. Un caro saluto. Alessandro Di Battista

Quand artist acchjn Inviato da iPhone Giuseppe L’Abbate

Non capisco. Cosa significa: "Quand artist acchjn"

Quanti artisti esistono

Salve, se si riferisce a qualcosa come descritto qui http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/20/multe-stradali-in-base-al-reddito-progetto-ce-dubbi-di-applicabilita-pure/749487/ sono d'accordo con la sua proposta ma come vede sembra che gli altri soggetti non la pensino come noi. Spero di aver compreso e risposto chiaramente alla sua mail. Grazie. On. Riccardo Nuti

Gentile Signor Fogliato, La ringraziamo a nome del Ministro per la Sua proposta di riflessione sulle sanzioni pecuniarie che sarà tenuta in considerazione. Cordiali saluti,

La Segreteria del Ministro Madia

La ringrazio, non è il mio campo però lunedì inoltro all'ufficio legislativo.

Comunque il mio consiglio è di inviare la mail ai colleghi componenti delle commissioni Finanze e Bilancio qualora non lo avesse già fatto.

Saluti, On. Gea Schirò

 

DEPUTATO EUROPEO

Egregio dott. Fogliato,

 

La ringrazio per la cortese email inviatami.

Mi sottopone una riflessione molto interessante, che apre le porte ad una prospettiva inedita e singolare (sebbene lei lavori sulla questione da anni) .

Approfondirò il tema attraverso i link che gentilmente mi ha invitato a leggere e studierò l'esempio finlandese.

 

Un Cordiale Saluto

 

Brando Benifei

 

 

Brando Benifei

Member of the European Parliament

 

Ringrazio per avermi contattato.

Il primo pensiero che mi viene in mente è che chi ha in mente di commettere un azione illecita , lo farà arruolando persone nullatenenti e nullafacenti, in modo da mettere in conto il pagamento di una sanzione irrisoria nel caso dovesse essere beccato.

Proverò ad informarmi in merito, anche se la mia prima impressione è quella che ho scritto.

Saluti

Francesco Cariello

Buongiorno.

Ci sono 2 considerazioni da fare

La prima che considera la sanzione non una imposta e quindi legata ad un comportamento in violazione di legge, che non può dipendere dalla capacità finanziaria del trasgressore, ed è di natura politica.

La seconda è tecnica. In Italia l'accertamento del reddito ha strumenti che non danno un dato puntuale e in tempo reale. Inoltre cosa si considera il reddito della persona o del nucleo familiare? Attualmente potrebbe esserci anche un ritardo di 5 anni perché potrebbero esserci ravvedimenti operosi oppure richiesti dalla agenzia delle entrate. Inoltre la enorme evasione fiscale e la elusione renderebbero la proposta iniqua. Senza considerare che la fotografia del reddito o dell'isee è dell'anno precedente.

Saluti

On catalano

Il 25/ott/2015 09:13, <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.> ha scritto:

Gentile Deputato CATALANO Ivan buongiorno.

Buongiorno.

La prima considerazione è di natura politica in quanto la sanzione amministrativa non è  una tassa o una imposta che facilmente può essere, anche per motivi costituzionali, essere resa in funzione al reddito, bensì un importo a fronte di un comportamento in violazione di norme di legge, quindi perché farle in proporzione al reddito?
Una violazione è una violazione e la pena o sanzione  deve essere uguale per tutti.
La seconda invece è come ho detto di natura tecnica. Se superato il primo ostacolo politico ci sarebbe da affrontare questo ovvero che tecnicamente non siamo pronti. Prima andrebbe modificato il sistema di dichiarazione dei redditi e di accertamento delle false dichiarazioni e delle dichiarazioni errate, nonché della elusione.

A mio avviso per come è il nostro sistema risulterebbe iniqua invece che equa.

Spero di essere stato chiaro. L'altra volta ero un po di fretta.

Saluti

On. Catalano

Buongiorno,

È chiara la nostra posizione divergente, ma la invito a rileggere la mia ultima mail.

Io non parlo di problemi di costituzionalità e la valutazione di iniquità è una valutazione personale. Nasce dal datto che uno che è privo di reddito, come gia anche oggi fa non pagando le multe, è agevolato nel violare il codice. La sanzione non è una imposta e a mio avviso non può essere in funzione del reddito. L'alta evasione è invece un problema, ma non solo quella, ci sono imprenditori che hanno grandi aziende o negozi, che però risultano con meno reddito di un operaio che magari ha 2 case come patrimonio.

Inoltre facciamo finta che non vi sia il problema di natura politico, e che si sia d'accordo a farlo, il nostro sistema fiscale non è flessibile da adattarsi ad una rilevazione in tempo reale, e a causa di ciò dovrebbe basarsi su autodichiarazioni che probabilmente non verranno controllate tutte dato l'alto numero di violazioni.

Spero di aver spiegato la mia posizione.

Saluti

On. Catalano

La ringrazio per avermi contatto e per darmi la possibilità di riprendere un ragionamento su cui lavoro da tempo. In linea di principio infatti sono d'accordo con la sua proposta, tanto che è stata anche una delle prime idee all'inizio della legislatura per una proposta di legge. Poi, però, dopo un confronto interno con molti attivisti mi sono deciso a non presentarla per la sua difficile applicazione. 

Mi è stato infatti fatto notare che con l'evasione fiscale e i metodi di elusione fiscale che abbiamo in Italia (del tipo intestare l'auto costosa alla nonna pensionata) praticamente la proposta non solo avrebbe poco effetto ma potrebbe accentuare questi fenomeni di elusione.

Ho ritenuto più utile presentare una proposta di legge legando la proporzionalità delle sanzione alla potenza del motore, ma anche in questo modo, mi è stato fatto notare che, sempre per i soliti metodi di elusione all'italiana, si potrebbe andare ad incidere più sugli appassionati di motori, spesso persone anche a basso reddito ma che spendono molto sulle auto, più che sulle persone ad alto reddito che appunto di solito eludono...

Mi faccia sapere che ne pensa.

Un saluto

 

Michele Dell'Orco

Buongiorno Maurizio,

vado subito a leggere i contenuti della pagina che mi ha indicato. 

Grazie,

Mattia Fantinati


Salve, posso darle un parere se vedo una proposta concreta nero su bianco, con allegata relazione.

 

Grazie

 

Vittorio

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Da: "maurizio fogliato" <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.>

A: "FERRARESI V" Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gentile Dottore,

la Sua proposta risulta essere interessante in quanto informata ai principi di proporzionalità e gradualità.

 

Cordialmente


Fucsia

www.angelafucsianissoli.us

 

grazie, prendo atto del gruppo FB da lei creato e soprattutto della teoria sanzionatoria che girerò ai colleghi di finanza e bilancio.

 

saluti

 

gr


Da: "maurizio fogliato" <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.>
A: "RIZZO G" <
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.>
Buongiorno Maurizio, 

La ringrazio per la Sua e-mail. Devo dire che lo slogan cosi formulato può anche essere allettante, ma per dare una opinione piu completa avrei bisogno di capire in cosa consiste nella pratica la proposta. Ha una proposta operativa e dettagliata? Come può ben capire un conto è l'idea e un conto è poi metterla in pratica e inserirla in un contesto legislativo. 

Ho guardato la pagina fb ma non mi pare di averla trovata li.

Se me la potesse inviare su questo indirizzo gliene sarei grata.

Se poi mi sapesse dire se analoga pratica è applicata in altri paesi europei e con quali risultati mi aiuterebbe ulteriormente. 

Buona giornata

Gessica Rostellato

Ciao Maurizio appena riesco vedo, un abbraccio

 

Inviato da iPhone

 

> Il giorno 25 ott 2015, alle ore 15:32, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ha scritto:

>

> Gentile Deputato Angelo TOFALO buongiorno.