2017

Venerdì, 23 Agosto 2019

PARERI DI POLITICI ED ESPERTI 

autorità

In sintesi dicono tutti:"giusto ma difficile, impossibile". MA NESSUNO, PROPRIO NESSUNO, CONTINUA LA DISCUSSIONE!!!!!

DEPUTATI

Provo a seguire al massimo anche su fb... Inviato da iPhone On. Angelo Tofalo

E' una cosa su cui stiamo riflettendo e su cui in molti ci hanno scritto, ci sono molte difficoltà nell'applicarla a società o persone non italiane e si creerebbe un discrimine ad esempio oppure società create ad hoc e senza utili o in caso di presenza di prestanome.  Ad ogni modo non credo che questa legislatura ci possa dare una mano a rispondere a queste domande. La saluto. On. Filippo Gallinella

Buongiorno, è "un'idea" che ci hanno proposto in tanti negli ultimi tempi, e visto che in alcuni Paesi questo metodo (collaudato da tempo) funziona se ne potrà parlare. Purtroppo però io mi occupo di scuola e lavoro. Grazie molte per aver esposto la sua idea, cordialmente, On. Silvia Chimienti

Buonasera Sig. Fogliato, Utilizziamo la piattaforma Rousseau per raccogliere proposte e poi votarle tutti insieme. Se già non lo ha fatto, può caricare la Sua proposta su Lex Iscritti. Le auguro una buona serata, On. Federica Daga 

Gentile Maurizio, Come saprà abbiamo un sistema per permettere agli iscritti di proporre direttamente le loro proposte. Si chiama Rousseau. Come portavoce se esse verranno votate dalla rete ci impegniamo a presentarle e diventano parte del programma. Un cordiale saluto. On. Federica Dieni

Guardi il punto è che in realtà il principio delle sanzioni in base al reddito, almeno per ciò che riguarda il codice della strada è già stato introdotto dal M5S già a inizio legislatura. http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/20/multe-stradali-in-base-al-reddito-progetto-ce-dubbi-di-applicabilita-pure/749487/

On. Federica Dieni

Gentile Maurizio, la ringrazio per il messaggio e per le sollecitazioni. Il tema delle sanzioni in base al reddito è certamente interessante ed è quanto mai opportuna una riflessione, anche in virtù del fatto che ci sono Paesi in cui sono già previste e sembrano funzionare. Un esempio è rappresentato dalla Finlandia, ove le multe automobilistiche sono proporzionate al reddito. Di tale principio, in realtà, si trova cenno anche nel sistema normativo italiano, al comma 4 dell'art. 164 bis del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.lgs 30 giugno 2003, n. 196) che reca "Le sanzioni di cui al presente Capo possono essere aumentate fino al quadruplo quando possono risultare inefficaci in ragione delle condizioni economiche del contravventore". In questo senso, il Partito Democratico, già da qualche anno, sta ragionando sull'opportunità di introdurre sanzioni proporzionate al reddito nel Codice della strada.
Per cui è senz'altro utile una riflessione ponderata ed approfondita in un'ottica sia di effettiva deterrenza della sanzione, sia di equilibrio e proporzione rispetto all'infrazione e al sistema nel suo complesso. Per questo è utilissimo il confronto con esperienze straniere e il giudizio della società civile.
Grazie dunque della sollecitazione. Un cordiale saluto.
On. Michele Nicoletti PD